Comitato Nolimpiadi! diffida Berlusconi dal pagare con soldi pubblici il passivo Toroc.
indice click
 

Testo della raccomandata che abbiamo inviato per contestare ogni forma di finanziamento pubblco diretto o indiretto a favore di "Torino 2006".
 
TORINO 11 NOVEMBRE 2004. 

RACCOMANDATA R.R. ANTICIPATA VIA FAX A:


 
Procura Regionale della Corte dei Conti
Sezione Giurisdizionale del Piemonte

Via Roma, 305 

10121 Torino 

Fax 0115608627 procura.piemonte@corteconti.it 

 

Procura Regionale della Corte dei Conti
Sezione Giurisdizionale del Lazio

Viale Giuseppe Mazzini, n. 105

00195 Roma

Fax 0638763477

urp@corteconti.it

Procura della Repubblica presso il

Tribunale di Torino

Corso Vittorio Emanuele n. 130

10138 Torino

Fax  0114328683

procura.torino@giustizia.it

Procura della Repubblica presso il 

Tribunale di Roma

Corso Vittorio Emanuele n. 130

10138 Torino

Fax 0639736135

procura.roma@giustizia.it

Commissione Europea
DG mercato interno

Unità D 2, Appalti pubblici

Avenue de Cortembergh 100

B - 1000 Bruxelles

 

Presidenza del Consiglio dei ministri 
Palazzo Chigi 

Piazza Colonna 370 

00186 Roma 

 Fax 0667793169

urpdie@pcm.it

E, per conoscenza: 

« Toroc »

Corso Novara 96

10152 Torino

Fax 011112222

pressoffice@torino2006.it
 

Organi di stampa
Loro indirizzi e numeri di fax

NO A FINANZIAMENTI PUBBLICI A TORINO 2006, ENTE PRIVATO

 Apprendiamo dai media che si riuniranno domani giovedì 11 novembre a Roma il Presidente del C.I.O. -Comitato Internazionale Olimpico- Rogge, il Presidente del Consiglio Berlusconi, il Presidente del Toroc “Comitato per l’Organizzazione dei XX Giochi Olimpici Invernali – Torino 2006” Castellani, per la firma di un “Protocollo d’Intesa” in relazione ai noti, e ben pubblicizzati dalla stampa nazionale, dissidi interni al suddetto Comitato Organizzatore per la seria situazione economica in cui esso apparentemente versa.

Da articolo di stampa di questi giorni si apprende che il Sig. Castellani in tale sede romana avrebbe in mente di chiedere al Governo italiano di assumersi la responsabilità finanziaria dei deficit del “Toroc”. Lecito è attendersi il medesimo atteggiamento da parte del Sig. Rogge.

Lo scrivente Comitato Nolimpiadi!, ai sensi delle Direttive CEE e delle norme della contabilità pubblica applicabili in materia diffida il Presidente del Consiglio dei Ministri dal fare ciò: “Toroc” non è infatti un ente pubblico, bensì, come auto-sostenuto, un ente privato. Lo stesso C.I.O., superiore gerarchico del “Toroc”, è ente privato di diritto svizzero. 

A conferma dell’essenza del suo status privatistico, il “Toroc” ha resistito in giudizio avanti il T.A.R. Piemonte sostenendo non solo di non essere ente pubblico, ma neppure Organismo di Diritto Pubblico. Il T.A.R. (sentenza 362/04) ha confermato le teorie “Toroc” sostenendo – citiamo la sentenza - che “neppure nella disciplina contrattuale…è dato ravvisare alcuna disposizione idonea a rendere pubblicisticamente rilevante l’attività del Toroc”. 

Vi è di più: le Autorità governative italiane, oggetto del reclamo n.2002/4172 presentato alla Commissione  Europea dallo scrivente Comitato (che sosteneva la qualità di O.d.P. di “Toroc” e la conseguente violazione della normativa CEE in materia di appalti di servizi da parte dello Stato Italiano), hanno sostenuto le teorie circa una natura privatistica del Toroc in occasione di riunioni con funzionari CE a Roma e con lettere 7 dicembre 2001 e 25 marzo 2002 indirizzate alla CE stessa.

La Commissione Europea su tali basi, ha concluso archiviando il caso non ritenendo “Toroc” un Organismo di Diritto Pubblico, in particolare proprio perché le Autorità italiane avevano chiarito che “il Comitato deve finanziarsi essenzialmente con i proventi della sua attività, non avendo ricevuto alcun conferimento dagli enti fondatori successivamente alla sua costituzione, e, soprattutto, non gode di alcun meccanismo automatico di copertura delle perdite”. Gli scriventi, sulla base dell’esperienza di precedenti edizioni “olimpiche” chiusesi in deficit ritenevano invece al contrario che tale meccanismo non potesse non esistere e che lo si dovesse individuare nella nota del Presidente del Consiglio Prodi prot. SP14783/98, parte integrante del contratto C.I.O. – Comune di Torino – “Toroc” che spiegava “...nonostante le previsioni relative alla gestione dei Giochi Olimpici invernali di Torino del 2006 conducano ad un risultato finanziario di equilibrio, in ossequio alla richiesta espressamente avanzata dal CIO alle città candidate, ci si impegna a far fronte ad eventuali oneri aggiuntivi”. Dunque secondo lo Stato membro Italia tale documento non costituiva una garanzia del Governo per i deficit del “Toroc”.

Ebbene negli ultimi giorni - in modalità scoordinata e contraddittoria rispetto a quanto ufficialmente sostenuto per anni da “Toroc” e dalle Autorità nell’ambito di comunicazioni, controversie legali, documenti e atti pubblici - il Sindaco di Torino Sergio Chiamparino, constatata la situazione finanziaria deficitaria di “Toroc” (del quale, egli è membro del Consiglio di Amministrazione) ha ricordato (per sollecitare la garanzia governativa sul “rosso” del “Toroc”) in un’intervista ai media l’esistenza…proprio di quel documento firmato nel 1998 dal Presidente del Consiglio Prodi che garantiva l’assunzione di debiti del Comitato Organizzatore: il documento cioè sul quale gli scriventi avevano chiesto che la Commissione Europea basasse la propria decisione in favore della rilevanza pubblicistica di “Toroc” ma che, evidentemente, aveva trovato un ostacolo insormontabile nelle rassicurazioni fornite, in senso contrario, delle nostre Autorità.

Oggi quindi è evidente che - se finanziamento a “Toroc” vi sarà -rimangano solamente due ipotesi con le quali confrontarsi, e che ciascuna sia carica di conseguenze: 

1.      se “Toroc” è un Organismo di Diritto Pubblico che può ricevere finanziamenti pubblici (diretti o indiretti, es. tramite “lotterie” o “sponsorizzazioni”), è opportuno che le diverse magistrature competenti indaghino a fondo sull’identità delle persone fisiche che hanno gestito e diretto la sua organizzazione sin dal gennaio dell’anno 2000, sulle scelte strategiche (localizzazioni di impianti, scelte in merito ad appalti, servizi, forniture, identità dei relativi beneficiari) che “Toroc” ha operato (direttamente e indirettamente tramite il potere di indirizzo sulla subordinata e pubblica “Agenzia Torino 2006”), nonché sull’esistenza dei requisiti di pubblica utilità individuati in relazione ai “XX Giochi Olimpici Invernali - Torino 2006” che, lo si ricorda, hanno visto sino ad ora erogazioni statali per miliardi di euro in tutta la città e la provincia di Torino. Il Governo può senz’altro essere preciso sul punto.

Ci si aspetta che la Commissione Europea e la magistratura chiedano chiarimenti alle Autorità italiane che negli anni 2001 e 2002 pervicacemente negarono la rilevanza di “Toroc” come Organismo di Diritto Pubblico, e verifichino la genuinità di tali affermazioni/documentazioni alla luce di quanto oggi viene sorprendentemente sostenuto in senso diametralmente opposto.

Inoltre, ci si chiede se non sia il caso che venga valutato il ruolo ricoperto da Mario Pescante, Sottosegretario, membro del “Toroc”, membro del C.I.O. e – apparentemente – soggetto destinato a ricoprire per conto del Governo il ruolo di “supervisore” di “Toroc” in futuro.

2.      Se “Toroc” è viceversa organismo privato, si chiede formalmente alla Commissione Europea di intraprendere le necessarie iniziative in relazione alle Direttive CEE applicabili, e alle magistrature di verificare la legittimità qualitativa e quantitativa dei finanziamenti pubblici che verranno erogati (lo si ripete, direttamente o indirettamente) a “Toroc”.

Inoltre, ci si chiede se non sia il caso che vengano valutati i ruoli ricoperti negli anni da alcuni soggetti ed in particolare da Valentino Castellani, già sindaco di Torino e presidente del “Toroc”, Sergio Chiamparino, attuale sindaco di Torino e membro del C.d.A. “Toroc” e Mario Pescante, Sottosegretario, membro del “Toroc”, membro del C.I.O. e – apparentemente – destinato a ricoprire per conto del Governo il ruolo di “supervisore” di “Toroc” in futuro.
 

Comitato Nolimpiadi!
 

Comitato Nolimpiadi!
No olimpiadi 2006 a Torino.
Fuori le olimpiadi da Torino!
Fuori le olimpiadi dal sistema solare!
____________________________
http://www.nolimpiadi.8m.com
nolimpiadi2006@mail.com


 

Qui terminava il testo della nostra diffida. Ma per continuare: se come ha deciso il TAR Piemonte, Toroc non svolge alcuna finalità pubblicisticamente rilevante, se esso è privato (lo dice Toroc stesso), e se è controllato da un superiore, privato e straniero (il CIO, e questo è un dato di fatto che potete agevolmente controllare dal contratto CIO-Comune di Torino-Toroc, pubblicato su http://nolimpiadi.8m.com/contratto.html), e se (anche) per questi motivi Toroc ha rifiutato di consegnare propri documenti di gare/appalti o assimilabili (vedi sentenza TAR, appunto), noi crediamo che qualunque finanziamento, emolumento, prestito o donazione a suo favore da enti, strutture, istituzioni pubbliche sia illecito e che sia un dovere etico e civico impedire che tali somme vadano a coprire buchi di bilancio di un ente che si è sempre definito privato e che evidentemente (vogliamo essere molto moderati), si è trovato a non aver effettuato una ...non corretta previsione patrimoniale pluriennale. 
Noi, inoltre, crediamo che questa non corretta previsione sia stata grandemente facilitata dalla consapevolezza che dietro, a coprire le spalle, a sanare il debito, a parare il c***, ci sarebbe sempre stato, in un modo o nell'altro, papà Stato. Alla faccia dell'imprenditorialità torinese, dell'austerità sabauda, della capacità tutta piemontese di reinventarsi, di rimboccarsi le maniche e tutte quelle balle figurate che ci siamo sentiti raccontare dai giornali locali e dalla televisione regionale negli ultimi anni...
 

Ora, che forme possono assumere gli aggiramenti di questo fondamentale divieto di partecipazione pubblica?

 

Diretto

finanziamenti governativi; oppure regionali, provinciali, comunali di Torino e di altri comuni c.d. “di gara”, con successivo rifinanziamento pubblico governativo; sovvenzioni di vario genere. 

Indiretto

a) Assunzioni / accolli di oneri e spese (es. parcheggi che doveva realizzare Toroc) istituzionalmente estranei da
 

a. contratto CIO (che individua compiti Toroc)
b. convenzioni Toroc e enti pubblici e comunque
c. accolli / estranei alla finalità pubblica


b) Sponsorizzazioni. Gettonatissime in questo fine '04! attenzione quindi a Finmeccanica (già intervenuta come sponsor Toroc con 6 milioni di €, purtroppo), Trenitalia (che ha ereditato l'ex amministratore delegato di Finmeccanica e ex AD di Fiat Auto, Roberto Testore), AEM Torino, Comune di Torino, Italgas, ENI, Poste Italiane, RAI, etc. Siamo curiosi di sapere, storicamente, quali manifestazioni sportive/eventi tali enti abbiano sponsorizzato, e con quali entità finanziarie, per individuare anomalie in futuri nuovi contatti con Torino 2006.

c) Lotterie (più volte richiamate in questi giorni dai vertici Toroc e dai vari politici locali di ogni colore politico)...

Per finire, la solidarietà passiva (passivo nell’accezione di debiti) Toroc-Comune Torino, così come appare dal contratto CIO-Comune di Torino- Toroc e così come interpretato da Comune di Torino nella valutazione commissionata dall'assessore con delega alle "olimpiadi" Tessore e svolta da uno studio legale internazionale con sede a Torino, non significa obbligo di partecipazione a nuove spese.
E cioè: se io ho contratto debiti, il corresponsabile solidale può (ahimè) essere chiamato con me a saldarli. Ma se devo fare fronte a nuove spese, e non ho la necessaria copertura, NON devo spendere ulteriormente, senza freno e senza limite, confidando nell'aiuto esterno. 
Devo accettare di avere, molto semplicemente, fallito.
 
 

Indietro alla pagina iniziale
Scriveteci a nolimpiadi2006@iname.com

Comitato Nolimpiadi! 2006 ©