| click |
Le
olimpiadi invernali del 2006 si svolgeranno per una parte in stadi nella
città di Torino e per una parte, preponderante, in alcune
piccole o piccolissime località di montagna, in Alta Valle di
Susa, Valle Chisone, Valle Pellice. Quando i giornalisti arriveranno
per le gare, la devastazione ambientale senza precedenti in queste aree
sarà già interamente compiuta.
Per
alcuni degli impianti più importanti abbiamo preparato delle schede
specifiche: sono linkate qui e più sotto.
Non
abbiamo potuto fare schede per ogni impianto, anzi le abbiamo fatte per
un numero percentualmente marginale. Il nostro consiglio per vedere immagini
e avere dati di questi orribili mostri e consumatori di natura è
dunque di andare sulle pagine dell'Agenzia Torino 2006, in particolare
sulla pagina
dedicata alle opere: http://www.agenziatorino2006.it/opere/index.htm.
Ricordate che essendo un ente pubblico potete prelevare, modificare, pubblicare
foto e testi lì presenti a vostro piacimento.
Per
conoscere il futuro
degli impianti sportivi di Torino, vai qui.
Ricordate
- e notate - che
oltre a quelli che sono strettamente impianti sportivi
Torino 2006 apre centinaia di altri cantieri, costruendo strade, seggiovie,
cabinovie, alberghi, parcheggi, piste da sci, reti per l'innevamento artificiale,
bacini per l'innevamento artificiale, autostrade, corsie autostradali e
la ricostruzione dell'aeroporto di Caselle. Curiosamente capita che a volte
alcune di queste realizzazioni non abbiano alcun legame diretto con i giochi
olimpici invernali. Ma su questo punto ci saranno presto sviluppi, statene
certi.
Una
precisazione è di rigore: ci sono fortissime discrepanze
tra progetti della fase di candidatura (1998-1999) e progetti al
momento più o meno effettivi della fase organizzativa (1999-
). Questo perchè sono intervenute modifiche localizzative, qualitative
e quantitative, tant'è che l'impegno finanziario pubblico
statale (vostre, nostre tasse, al quale va aggiunto l'impegno
di Comune, Provincia e Regione) è triplicato dai 1091 miliardi
di lire del 1999 ai più di 2000 dei primi mesi del 2002 ed ai 3640
del settembre 2003 (1880 milioni di Euro, Enzo Ghigo presidente Regione
e membro Toroc, su Vivacity.it, 17 settembre 2003). Purtroppo continuerà
così, e difficilmente sarà possibile mettere le mani sui
conti precisi...
Ad
ogni modo, il Comitato
Promotore presentò, 31 di Agosto 1998, il Dossier definitivo
al CIO (Comitato Olimpico
Internazionale), ed è su questo documento che noi basammo le prime
ricostruzioni degli impianti e così, nelle schede qui sotto, a seguito
dei cambi di località e degli importi, troverete brani scritti nel
1998, nel 1999 che potranno risultare un pò tristi o fuori dal tempo
per l'utilizzo dei condizionali "sarebbe...verrebbero...":
abbiamo
voluto lasciarli tali per sottolieare l'incessante ed inarrestabile
sviluppo distruttivo.
Per
un elenco aggiornato al 2001 andate
su questa pagina
Da
sottolineare ancora che (per preciso e firmato contratto con il C.I.O.)
il Toroc si impegna in qualsiasi momento ad integrare, nell'elenco delle
specialità di gara, nuove regole o nuove discipline che le federazioni
internazionali dovessero indicare.
IMPIANTI
SPORTIVI
Su
16 diverse discipline sportive, 10 si svolgeranno in montagna, in
Alta Valle di Susa e Val Chisone.
Qui
avete prima i dati riassuntivi (al tempo della candidatura) e dopo alcune
schede degli impianti più pericolosi.
Per
i costi (non solo di impiantistica sportiva)
aggiornati
al 2001 andate su
questa pagina (è la stessa di poco sopra)
| BIATHLON
SAN
SICARIO
COSTI:
10,6 miliardi
PRATICANTI
IN PIEMONTE: 11
NUOVA
COSTRUZIONE
SUPERFICIE
INTERESSATA: 24.000 m2 (PISTE ESCLUSE)
|
BOB
E SLITTINO
BEAULARD
(spostato a Oulx - sauze d'Oulx e poi ancora a Cesana)
COSTI:
76.1miliardi
PRATICANTI
IN PIEMONTE: 0
NUOVA
COSTRUZIONE
SUPERFICIE
INTERESSATA: 74.900 m2 (PIU’ DI 12 CAMPI DA CALCIO) |
CURLING
PINEROLO
(prima previsto a Torino, poi a Pinerolo, poi a Torino, poi a Pinerolo).
COSTI:
16 miliardi
PRATICANTI
IN PIEMONTE: poche decine
NUOVA
COSTRUZIONE
SUPERFICIE
INTERESSATA: 125.000m2
(20.8
CAMPI DA CALCIO, FORSE UN ERRORE NEL DOSSIER TECNICO?) |
PATTINAGGIO
ARTISTICO E SHORT TRACK
TORINO
(Palavela)
COSTI:
50 miliardi
MODERNIZZAZIONE
SUPERFICIE
INTERESSATA: 130.000m2
SU
TRE PIANI, (SENZA LE STRADE SOPRAELEVATE)
|
| PATTINAGGIO
VELOCITA’
TORINO
(Zona Lingotto-Fiat Avio)
COSTI:
140 miliardi
PRATICANTI
IN PIEMONTE: poche decine.
NUOVA
COSTRUZIONE
SUPERFICIE
INTERESSATA:..
PREFERIAMO
DARVI LE SUE DIMENSIONI...
220m
X 110m, ALTEZZA m 32
(COME
UN CONDOMINIO DI 11 PIANI)
900.000
m3!!
|
HOCKEY
SU GHIACCIO
(1)
TORINO
(Zona Stadio Comunale)
COSTI:
105 miliardi
NUOVA
COSTRUZIONE
SUPERFICIE
INTERESSATA: 95.000 m2
(QUASI
TRE VOLTE LO STADIO DELLE ALPI)
(2)
TORINO
COSTI:
14 miliardi
MODERNIZZAZIONE
SUPERFICIE
INTERESSATA: LAVORI IN ZONA TORINO ESPOSIZIONI, DUE CAMPI
(3)
PINEROLO
COSTI:
10.6 miliardi
MODERNIZZAZIONE
SUPERFICIE
INTERESSATA: 6.000 m2 E ALTRETTANTI DI PARCHEGGI
(4)
TORRE
PELLICE
COSTI:
1.7 miliardi
MODERNIZZAZIONE
SUPERFICIE
INTERESSATA: 8.500 m2 E ALTRETTANTI DI PARCHEGGI |
SCI
NORDICO
(SCI
DI FONDO)
PRAGELATO
COSTI:
30 miliardi
MODERNIZZAZIONE
SUPERFICIE
INTERESSATA: 12.000 m2 |
SCI
ALPINO
(1)
SESTRIERE
COSTI:
25 miliardi
MODERNIZZAZIONE
SUPERFICIE
INTERESSATA: 10.000 m2
(ZONA
ARRIVO BANCHETTA, KANDAHAR)
(2)
SANSICARIO
COSTI:
52 miliardi
MODERNIZZAZIONE
SUPERFICIE
INTERESSATA: 13.000 m2
(3)
BARDONECCHIA
COSTI:
37 miliardi
MODERNIZZAZIONE
SUPERFICIE
INTERESSATA: 20.000 m2 (ZONA ARRIVO CAMPO SMITH E COLOMION)
|
FREESTYLE
SAUZE
D'OULX
COSTI:
14 miliardi
MODERNIZZAZIONE
(si
fa per dire "modernizzazione", oggi ci sono alberi e prato)
SUPERFICIE
INTERESSATA: 20.000 m2 |
SNOWBOARD
BARDONECCHIA
COSTI:
10 miliardi
MODERNIZZAZIONE
SUPERFICIE
INTERESSATA: 20.000 m2
|
SALTO
DAL TRAMPOLINO
PRAGELATO
COSTI:
55 miliardi
NUOVA
COSTRUZIONE
PRATICANTI
IN PIEMONTE: = O
SUPERFICIE
INTERESSATA: 8 ha (80.000 m2) (STRADA ESCLUSA)
|
|
|
|
|
|
SISTEMA
STADIO E TRAMPOLINI DEL SALTO CON GLI SCI (ma per la scheda attualizzata
vai
su questa pagina
Secondo
il Dossier Torino 2006, il più alto dei due trampolini avrebbe un
dislivello di 130 m rispetto allo stadio.
Dalle
2 torri partirebbero due piste in materiali ceramici (trampolino) e plastici
(zona di atterraggio), lunghe 300 m. Le due piste si unirebbero nella
zona di atterraggio, per una larghezza complessiva di oltre 40 m.
A
metà del "salto" altre torri per giudici ed allenatori
Poi
c'è lo stadio: innanzitutto, da costruirsi a ridosso -se non sopra-
il Torrente Chisone.
Tribune:progettate
per 10.000 persone (ma il CIO dice 20.000), quasi 5 volte il Teatro Regio.
Costruire
una nuova strada, larga almeno 17 metri per arrivare in cima ai trampolini
con relativi parcheggi in quota (3200 m2). Nel bosco.
Un
apposito impianto di risalita.
La
superficie totale interessata dai lavori sarebbe di circa 8 ettari .
Il
costo dei lavori è di quasi 60 miliardi.
E
che gusto spenderli, visto che....praticanti in Piemonte nel 1998: 0 (zero).
I TRAMPOLINI,
UNA DOPPIA MINACCIA : SORGEREBBERO SU UN S.I.C.
E
COS'E' UN S.I.C.?
E'
un "sito di interesse comunitario" ovvero uno di quei luoghi che i singoli
stati membri della CEE hanno segnalato alla Comunità stessa perché
ne salvaguardi il patrimonio della flora e della fauna selvatiche, nell'ambito
della direttiva 92/43/CEE ("Habitat") per la costituzione di una
rete europea NATURA 2000.
DOV'E'
IL S.I.C. IT1110068 ?
Si
tratta dell' "Area boscata tra Località Pourrieres e Laval" nei
pressi di Pragelato, individuata dalla Regione Piemonte.
DESCRIZIONE
CHE COMPARE NEI DOCUMENTI UFFICIALI CEE:
"
3510.0 ha di superficie, area interamente boscata, ospita una popolazione
di Tetrao tetrix in costante riduzione ( censimenti 1987-1995). Lessenza
arborea dominante Š il Larix decidua, con formazioni inserite nell'elenco
nazionale dei boschi da seme. Importante la presenza di notevoli esemplari
di Pinus cembra, specie in espansione naturale e costante, e un'area limitata
di Pinus uncinata, su pietre verdi; in questi ambienti si sta ampliando
l'areale di Dryocopus martius."
STADIO
E PISTA DI BOB E SLITTINO (anche per questo e per la scheda attualizzata
vai
su questa pagina)
(Quello
che nel 1998 chiamammo "olimpiadi irrispettose della Natura: il Simbolo")
Cari
lettori delle nostre pagine web, abbiamo pensato ad un simbolo che riassuma
tutte le negatività della candidatura.
Ma
non vogliamo essere troppo "faziosi". E così vi faremo leggere il
testo originale della presentazione che di questo impianto fa lo stesso
comitato promotore (estratto dal loro sito, www.torino2006.it ).
"La
spettacolarità delle discese di Bob e Slittino sarà sottolineata
a Beaulard da un tracciato di gara innovativo e mai visto prima. La peculiarità
di questa pista avveniristica (sarebbe la prima al mondo) è che,
lungo la discesa, è prevista un'arena circolare per il pubblico,
attraversata più volte dal percorso."
Un'arena
…certo che non mancano di fantasia!
E,
come se non bastasse, ecco che - come dichiarato da Giuliano Molineri,
direttore di Torino 2006, al giornale La Valsusa, 23/7/98-
"questa
arena potrà avere in seguito un utilizzo estivo, per cinema, teatri,
manifestazioni."
Notate i plurali...aiuto!
Quindi
eccovi le caratteristiche:
Dimensioni
della pista: in cemento, scavata nel bosco, lunga quasi 1600 m. larga fino
a 10 m. con curve paraboliche alte almeno 6.
Tribune,
sovra e sottopassi.
Tutte
le costruzioni connesse, dove oggi c'è soltanto prato e bosco,
Parcheggi
anche in quota,
Numerosi
fabbricati.
Strade
di servizio lungo la pista.
I
costi di manutenzione dell'impianto preoccupano anche il Comune di Oulx
[La
Valsusa 5/2/98]:
chi li sosterrebbe ?
Praticanti
piemontesi a livello agonistico: 0
(Nonostante
che la pista olimpica di Albertville sia a poco più di un'ora di
macchina da Beaulard) : quale utilizzo futuro?
E poi
non ha alcun senso costruire tutto:
infatti
"le città olimpiche hanno stipulato a Nagano un'intesa comune che
prevede l'utilizzo degli impiantidi bob e slittino ESISTENTI per i
paesi vicini candidati all'organizzazione dei Giochi. E' certo su questo
punto che la Savoia sarebbe sicuramente favorevole all'utilizzazione della
pista da parte di Torino"
[Dalla
lettera del sindaco di Albertville 18/6/98 al direttore di Tracce]
Inoltre
è probabile che nel 2006 si aggiunga un'altra disciplina, lo skeleton,
che richiede un'ulteriore pista. Dove si farebbe?
(Ma
che fosse una farsa si era già scoperto l'inverno del 1997, quando
era saltata fuori questa risibile storia:
"UNA
PISTA DI BOB IN COLLINA ?"
Da
un articolo di La Repubblica su una "brillante" proposta di Ugo Perone
assessore alla cultura del Comune di Torino……
Poi,
una curiosità per chi conosce la strada tra San Sicario e Sestriere:
quanto
tempo ci mettereste voi, per spostarvi da uno di questi posti all’altro…?
Dal
Dossier Tecnico apprendiamo che per percorrere il tratto suddetto – 11,6
Km - con un’autovettura, ci vogliono solo 10 minuti, mantenendo quindi
una velocità media di quasi 70 km /h, su una strada di montagna
con curve e tornanti.
Complimenti
al pilota!
Che
cosa saprà fare d’inverno, quando le strade sono scivolose e ingombre
delle decine di migliaia di spettatori previsti?
INTERVENTI
SUL TERRITORIO
Tutti devastanti.
I cantieri
aprirebbero ferite profondissime nei boschi secolari di larici, pini, abeti,
e lo potete immaginare se pensate a:
-La
pista di biathlon, lunghezza di alcuni km, nel mezzo del bosco di S.Sicario.
-Nuove
piste da sci, ampliamenti di ”vecchie”.
-Dal
Dossier non si scopre nulla di eventuali lavori da fare a Claviere, designata
come sede di allenamenti. E' un bene o un male?
-Tutte
le strade di accesso agli impianti:
dove
ora ci sono costoni di montagna ricoperti da boschi, dovrebbero sorgere
loro, e sarebbero asfaltate, dimensionate da permettere il transito al
traffico veicolare di atleti (quindi per il bob, dei furgoni) giudici,
sanitari, stampa, televisioni (quindi di nuovo camion-camioncini) etcetera.
In
particolare, dannosissima quella lungo tutta la pista di bob, (allarga
anora di più lo squarcio del bosco) e pericolosa quella dei trampolini
del salto, che dovrebbe tagliare una parete di materiale micascistoso,
e cioè molto friabile in una zona che è una antica frana.
I parcheggi:
i parcheggi sembrano essere alcuni tra i pezzi forti del Comitato Promotore:
ne vorrebbero realizzare veramente di tanti (per atleti, giudici etc.,
stampa) e grossi, sia nelle zone di arrivo delle piste/impianti, sia nelle
zone di partenza: ettari di terreno rubato alla Natura, coperti di asfalto,
utilizzati chissà quanto durante le Olimpiadi e dopo inutili per
sempre.
Costruzioni
annesse: il problema è che per OGNI impianto le infrastrutture che
ospitano un evento olimpico sono tante: caffetterie, ristoranti, sale accoglienza,
servizi igienici; ma il bello è che di ognuna di queste bisogna
realizzarne tre "copie": per la famiglia olimpica, per gli atleti, per
i media.
Ancora:
sono spariti dal secondo Dossier i progetti di un collegamento Sestriere-Pragelato
in seggiovia/cabinovia, (lunghezza circa 6 km), e di quello Sestriere/S.Sicario
sempre in seggiovia, elencati nel primo: non sappiamo il perchè
ma ci indagheremo sopra.
C'e
un elemento fondamentale: se Torino dovesse essere designata come città
ospitante, il Dossier che il Comitato Promotore ha presentato
al C.I.O. nell'Agosto di quest'anno diverrebbe documento vincolante per
la città: in esso sono presenti le garanzie formali
delle autorità pubbliche: tra le altre, del Governo Italiano, Comune
di Torino. (In pratica un contratto preliminare).
I
progetti presentati dovrebbero così essere obbligatoriamente realizzati,
perciò attenti: a quel punto, sarebbero soltanto più
ridicoli ed inutili i piagnistei e le prese di posizione contrarie.
Forse
iniziate a rendervi conto del perchè siamo così tanto
spaventati dalla candidatura di Torino 2006..
ESPLOSIONE
DELL' EDIFICAZIONE
Qui
vorremmo infine chiarire che l'aggiudicazione delle Olimpiadi Invernali
a Torino non "solo" significherebbe:
costruzione
di piste/impianti sportivi nuovi per
462 miliardi,
ristrutturazione
di piste/impianti sportivi per
200 miliardi,
costruzione
di villaggi olimpici e stampa per altri 400….
… ma
anche realizzazione di un numero imprecisato di altre opere:
1- TURISTICO RICETTIVE di forte impatto:
8 nuovi
hotel in Torino, per un totale di 1.183 stanze.
Uno
di questi alberghi avrebbe addirittura 20 piani (per rendervi conto,
sarebbe, dopo la Mole Antonelliana, la più alta costruzione in città).
Nuovi
hotel a Sestriere, per 500 posti, equivalenti alle due torri realizzate
nel 97.
Nuovo
hotel a Sansicario, per 400 posti (confermato da Tracce di Piemonte n.ro
20: “dice Gianfranco Casubolo, responsabile della stazione: "essere
sede di gare olimpiche è per noi motivo di orgoglio. In questa chiave,
abbiamo in progetto la costruzione di un modernissimo albergo con 400 posti
letto".
"Riammodernamento"
del Forte di Fenestrelle, ricavandone 300 stanze.
Altro.
2 - OPERE VIARIE:
Il
Dossier di Torino 2006 parla di un programma in Val Chisone
di costruzione di un tunnel sotterraneo per bypassare Sestriere.
Di
che lunghezza?
Con
quali costi?
E
quali benefici?
|