OLIMPIADI SCELTE AL BUIO! I DOCUMENTI CHE LO PROVANO!
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    Quante volte li avete sentiti dire in televisione, o dichiarare ai giornali "Torino 2006 opportunità per il rilancio della città...fantastica occasione da non lasciarsi sfuggire...giro di affari di xmila miliardi...creazione di xmila nuovi posti di lavoro, una nuova immagine per il Piemonte..." ?
    Moltissime: la propaganda (nonchè il continuo bisogno di pubblicizzarsi) è per loro fattore determinante.
    Ora, siccome la storia insegna che a volte oltre la propaganda non c'è niente, abbiamo voluto sapere dai tre enti pubblici più coinvolti (Comune e Provincia di Torino, Regione Piemonte) i motivi per cui avessero scelto, fin dal 1998, di finanziare e spingere con decine e decine di delibere (e miliardi) i "giochi olimpici". Il resoconto vi farà gelare il sangue. E' un pò lungo ma vi garantiamo che ne vale la pena....dopo capirete meglio quanto valgono le storielle dei 20.000 miliardi...
     
     
     

    Prima puntata, febbraio del 2000 in Piazza Carignano a Torino, solenne lancio del "Toroc" (Comitato Organizzatore): oltre a sua maestà il falangista Samaranch, sono presenti fra gli altri il Ministro Livia Turco e la presidente della Provincia di Torino, Mercedes Bresso.

       
      Un membro di Nolimpiadi! si avvicina alla coppia e chiede:

      "Con quali certezze avete deciso di candidare Torino alle olimpiadi invernali?...avete le prove che le olimpiadi siano un bene per Torino ed il Piemonte? Dove sono i conti che lo dimostrano?".

      Tutta sicura di se, la Sig.ra Bresso, davanti ad un gruppetto di giornalisti, risponde 

      "ci sono i conti, ci sono..."

      Quindi i conti ci sono.


     
     

    Seconda puntata: 2002. Nolimpiadi!, secondo la legge 241/90 che garantisce l'accesso agli atti pubblici, decide di scrivere alla Provincia di Torino per individuare questi conti fondamentali (che ci sono!) e analizzarli. Il testo della richiesta viene inviato direttamente proprio alla stessa Sig.ra Bresso, membro di Torino 2006.
     
     

      • 9 e 10 giugno 2002


      (due email identiche, una con allegato .doc e una su loro richiesta, in formato testo).

         
      Destinatari: 
      bresso@provincia.torino.it,  urp@provincia.torino.it, internet@provincia.torino.it
       
       
      Documentazione richiesta
      1. Analisi economica – studio di redditività economico-finanziaria dei c.d. “XX Giochi Olimpici Invernali – Torino 2006” per il territorio della Regione Piemonte e/o della Provincia di Torino. Analisi cioè su sulla cui base è stato concordemente deciso dalla Regione Piemonte, dalla Provincia di Torino e dal Comune di Torino di “candidare” la Città di Torino alla procedura per l’aggiudicazione e, successivamente, per lo svolgimento, dei c.d. “XX Giochi Olimpici Invernali – Torino 2006”. Mancando al richiedente ogni dato specifico circa la precisa denominazione del documento richiesto, si fa presente che all’esistenza di tale elaborato la Signoria Vostra ha effettuato riferimento in pubblico a membri del nostro Comitato, alla presenza del Ministro delle Pari Opporunità On. Livia Turco, nonché alla presenza di giornalisti ed altri pubblici ufficiali, in data 5 febbraio 2000, in Torino Piazza Carignano, con successiva “uscita” su almeno una testata giornalistica locale.Occorre precisare che: 1) il documento oggi richiesto deve senz’altro riportare una data precedente il giorno 19 giugno 1999 (se non addirittura precedente la data di ufficializzazione della candidatura, e quindi prima dell’aprile 1998).2) tale documento non è quello a suo tempo redatto dalla “Speciale Commissione” presso il Governo italiano nell’anno 1998, con membri del Governo stesso, del Tesoro, di vari enti govenrativi locali, del CONI e del Comitato Promotore, e che avrebbe stimato in 616 milioni di $ il budget necessario per l’organizzazione dei c.d. “Giochi Olimpici”: infatti la documentazione richiesta non riguarda il bilancio dell’ente organizzatore ma molto più vastamente l’analisi degli impatti economici positivi che le “Olimpiadi” dovrebbero portare all’intera area della Regione Piemonte e/o della Provincia di Torino, documento che ha giustificato la decisione di intraprendere le scelte istituzionali operate dagli enti locali e nazionali coinvolti.
      Se ne chiede pertanto l’individuazione e la fornitura in copia nei termini di legge, oppure di volerne comunicare l’eventuale inesistenza.
      • L'11 luglio 2002


      nessuna risposta da parte della Provincia di Torino (la legge prevede 30 giorni al massimo, altrimenti si intende respinta la domanda). 
      Allora la inviamo anche a 
      Regione Piemonte (depositata all'Ufficio Relazioni con il Pubblico 12 luglio, all'attenzione di Lorenzo Ghigo, presidente Giunta Regionale del Piemonte e membro di Torino 2006) e a
      Comune di Torino (per email urp@comune.torino all''attenzione del Sindaco protempore, Sergio Chiamparino, membro di Torino 2006).

      e ovviamente rinnoviamo la richiesta alla Provincia:

      To: bongio@provincia.torino.it
      Subject: REITERAZIONE: Richiesta accesso agli atti amministrativi ai sensi legge 241/90 e succ. modd.
      Date: Thu, 11 Jul 2002 08:23:16 -0100
       
       
      Torino-Moncalieri, 11 luglio 2002
      Facciamo seguito alla nostra precedente richiesta inviatavi nelle date 9 e 10 giugno 2002 (quest'ultima in formato testo su vostra specifica domanda), entrambe da voi ricevute, per REITERARE l'istanza di accesso agli atti amministrativi ivi contenuta.
      Infatti alla nostra istanza sia la Sig.ra Bresso - presidente della Giunta Provinciale di Torino - destinataria della stessa, sia analogamente altri uffici dell'ente Provincia, hanno omesso di fornire nel termine previsto qualsivoglia tipologia di risposta: 
      diniego, richiesta di maggiori informazioni, richiesta di integrazione documentazione...
      Il che, per dirla con una breve frase, non è bello, considerato che secondo la Costituzione e le leggi il rapporto tra il cittadino e le istituzioni dovrebbe essere improntato a principi di trasparenza, imparzialità, addirittura coinvolgimento...
      Di questi principi non scorgiamo nemmeno l'ombra, e restiamo tanto più stupiti se pensiamo che la nostra richiesta di accesso agli atti non ha un oggetto astratto, bensì di facile individuazione (per precisione rimandiamo al testo originale attaccato sotto): 
      il documento sulla cui base la Provincia di Torino ha valutato positivamente l'ipotesi di "candidarsi" e "candidarci" per le olimpiadi del 2006. Oppure, che ci venga dichiarato che tale documento non esiste...
      Cosa di più semplice? Liberi sin d'ora di intraprendere ogni forma di gravame e ricorso per la vostra omissione, riteniamo superfluo ricordarvi quali siano le sanzioni previste ex lege in caso di ulteriore inerzia.

       

      • L'11 luglio 2002 medesimo ecco la Provincia! E addirittura con 2 diverse risposte; la prima:


      To: nolimpiadi2006@mail.com
      Subject: risposta .
      Date: Thu, 11 Jul 2002 12:37:16 +0200 (MET DST)
      Return-Path: <bongio@provincia.torino.it>
       
       
      In risposta alla Vostra richiesta(  reiterata ) di accesso agli atti , si comunica che e' stata inoltrata presso  l'ufficio della Presidente Bresso .
      Distinti saluti .
      U.R.P. Provincia di Torino .

       

      La seconda:

      To: <nolimpiadi2006@mail.com>
      Cc: <bresso@provincia.torino.it>
      Subject: richiesta documento
      Date: Thu, 11 Jul 2002 16:44:51 +0200
       
       
      Egregio Sig. Bertone ritengo che il documento a cui fa riferimento nella sua richiesta del 9 giugno scorso, ribadita il giorno 11 luglio - sia il Dossier di candidatura di Torino, avanzata al CONI il 28 gennaio 1998 congiuntamente da Comune, Provincia di Torino e Regione Piemonte che recava elementi di previsioni finanziarie dell’evento. 
      Tale documento fu messo peraltro a disposizione di diverse Associazioni che ne avevano fatto richiesta dal Comitato Promotore già allora.
      Se è questo il documento che Lei richiede, sarà nostra cura reperirne copia presso I.T.P.  che ne curò materialmente stesura e redazione. 
      In attesa di un suo riscontro, Le invio cordiali saluti.
      Dott. Roberto Moisio
      Direttore Area Comunicazione

       
       
       

      • La nostra risposta: 


      To: urp@provincia.torino.it,bongio@provincia.torino.it
      Cc: 
      Subject: Re: richiesta documento
      Date: Fri, 12 Jul 2002 07:38:03 -0100
       
       
       
      Egregio Dottor Moisio, buongiorno.
      Mi permetta una constatazione preliminare carica di significato: 
      la Provincia di Torino risponde alla nostra domanda ex legge 241/90 solo ora ed esclusivamente dopo essere stata diffidata a farlo da una reiterazione; trenta giorni sono quindi trascorsi per noi in maniera assolutamente inutile: possiamo dire con sufficiente sicurezza che se non vi avessimo ri-scritto saremmo rimasti vita natural durante in attesa di un vostro cortese riscontro…
      Avremmo potuto tranquillamente ricorrere al TAR per fare valere i nostri diritti ad un corretto atteggiamento della P.A., non l'abbiamo fatto e mi creda che la sua risposta di ieri conferma che avremmo scelto giusto, siccome il vostro silenzio di 30 giorni non ha voluto significare diniego ma semplicemente, appunto, inerzia.
      Ma passiamo al merito: no, il documento cui facciamo riferimento non è affatto quello che Lei ha indicato.
      Conosciamo e possediamo dai primi mesi del 1998 il dossier inviato al Coni, così come conosciamo e possediamo il vero dossier di candidatura inviato al CIO dal mese di settembre dello stesso anno.
      I Dossier di candidatura non sono i documenti che richiediamo, si tratta di molto di più e di diverso.
      Innanzitutto, perchè ci riferiamo ad no studio indipendente mentre come lei sicuramente avrà capito, i due dossier non lo sono proprio perchè redatti su una falsariga predisposta in tutto e per tutto dal CIO.
      Più in particolare, quelli che lei chiama “elementi di previsioni finanziarie dell’evento”, inseriti nei dossier, sono dati che attengono esclusivamente al bilancio del Comitato Organizzatore ed agli investimenti pubblici per le opere ed infrastrutture, frutto di una “Speciale Commissione” istituita a suo tempo presso il Governo nel 1998. 
      Ma nella nostra (reiterata) domanda abbiamo proprio precisato che il documento richiesto “non è quello a suo tempo redatto dalla “Speciale Commissione” presso il Governo italiano nell’anno 1998, con membri del Governo stesso, del Tesoro, di vari enti govenrativi locali, del CONI e del Comitato Promotore, e che avrebbe stimato in 616 milioni di $ il budget necessario per l’organizzazione dei c.d. “Giochi Olimpici”.
      Noi vogliamo invece vedere il documento, lo studio, il master plan, chiamatelo come preferite, che prima della candidatura o comunque prima del 19 giugno 1999 analizzò gli impatti economici, sociali, ambientali che le “Olimpiadi” avrebbero portato all’intera area della Regione Piemonte e/o della Provincia di Torino, e perché no anche allo Stato italiano; quel documento che, per le sue conclusioni indubbiamente e largamente positive, ha giustificato la decisione di intraprendere le scelte istituzionali operate dagli enti locali e nazionali coinvolti per i c.d. “XX Giochi Olimpici Invernali – Torino 2006”.
      Per darle un'indicazione, immagino che per il numero, la complessità e l'ampiezza delle materie trattate, sia fisicamente un volume "corposo".
      Così, almeno, sono stati gli studi effettuati da altre città prima o durante la fase di candidatura.
      Se questo documento esiste – le ricordo che la Presidente della Provincia di Torino, Sig.ra Mercedes Bresso, lo ha confermato in pubblico – allora fornitecene una copia.
      Altrimenti, se questo documento non esiste, ditecelo.
      Dubito infatti che possiate tenere ancora a lungo i piedi in due scarpe.
      Restiamo in trepidante attesa di una vostra sollecita risposta.

       
       
       

      • La loro risposta


      To: "Comitato Nolimpiadi!" <nolimpiadi2006@mail.com>
      Subject: urgente e importante 
      Date: Fri, 12 Jul 2002 13:53:19 +0200
       
       
       
      Egregio signor Bertone, Buongiorno.
      Mi permetta una considerazione preliminare: la Provincia di Torino ha risposto una prima volta alla sua richiesta lo stesso 9 giugno, segnalandole la illeggibilità degli allegati e chiedendole di rinviarli per poter rispondere.
      E’ vero che abbiamo avuto ed abbiamo negli ultimi tempi significativi problemi con il nostro sistema informativo, che è in fase di cambiamento, ma questo non giustifica la sua accusa di inerzia. La mia risposta le è giunta solo ieri non perché abbiamo voluto farle perdere  trenta giorni (le assicuro che anche noi diamo un certo valore al tempo) ma perché gli uffici non riuscivano in alcun modo a “leggere” gli allegati ed attendevano nuovi lumi: in questo caso, mi permetto di suggerire l’uso del vecchio telefono: a voce in alcuni casi ci si capisce meglio. 
      Passiamo ora al merito: non riesco assolutamente, e questo è sicuramente un mio difetto, a identificare il “corposo” volume che lei sta cercando. Chiederò direttamente alla Presidente Bresso – che in questo momento è fuori Torino – se ricorda tale documento o cosa abbia inteso dire in quella pubblica occasione del febbraio 2000 cui lei fa riferimento.
      Mi permetto di suggerirle comunque di chiedere al TOROC documentazione di quel genere, sia esso Masterplan o quant’altro. Tutti gli atti inerenti alla candidatura prima e all’organizzazione poi di TORINO 2006 sono custoditi dal Comitato organizzatore.
      Le ri-comunico comunque i miei recapiti telefonici, qualora considerasse utile sentirci direttamente (011-861.2104 – 2107); non posso chiamarla io non possedendo i suoi, se no l’avrei già fatto.
      Normalmente tendo i piedi in una sola scarpa per volta.
      Cordiali saluti
      Roberto Moisio 

       

      • La nostra risposta...


      To: dovano@provincia.torino.it
      Cc: bongio@provincia.torino.it,urp@provincia.torino.it
      Subject: Reiterazione richiesta accesso agli atti: ancora da Comitato Nolimpiadi!
      Date: Sat, 13 Jul 2002 09:40:35 -0100
       
       
      Egregio Sig. Moisio, buongiorno.
      Premesso che, mi creda, non ho alcun rancore personale, né con Lei né con altre persone dell’URP, e che (fatte salve le eventuali responsabilità personali derivanti da omissioni) il rapporto è Comitato
      Nolimpiadi!/Ente, rispondo alla sua odierna e preciso. 
      1) la Provincia di Torino ha sorpassato il termine di 30 giorni ANCHE rispetto alla data dalla quale, dopo vostra richiesta, vi abbiamo REINVIATO la richiesta in formato testo non più in formato word come inizialmente fatto).Forse lei non ne è a conoscenza (in questo caso la prego di verificare) ma la provincia di Torino ha ricevuto due domande di accesso agli atti, una il 9 maggio 2002 e una seconda il 10 maggio 2002. La prima con allegato “Word”, la seconda totalmente in testo, perfettamente leggibile.Quindi è del tutto inconferente la
      vostra giustificazione, in quanto se aveste avuto ancora dei problemi di lettura avreste dovuto (come la legge vi impone di fare)ulteriormente sollecitarci un chiarimento od una integrazione.
      Non lo avete fatto più, confermando in quel modo che la nostra istanza del 10 giugno inviatavi in formato testo era perfettamente leggibile. Non capisco poi cosa intenda poi per “attendere lumi”: scusi, ma da chi li avrebbe attesi?I nostri lumi li aveva già ricevuti il 10 giugno, giorno successivo alla domanda originaria, quando proprio
      per esaudire una vostra necessità riproponemmo la richiesta in formato testo.
      2) sui “significativi problemi con il nostro sistema informativo, che è in fase di cambiamento” lei capirà perfettamente che si tratta di circostanza a noi estranea ed irrilevante: di nuovo, se aveste avuto dei problemi a gestire la nostra domanda in via elettronica, avreste dovuto chiederci di reinviarvela in via fax o
      raccomandata: invece, con la vostra nota del 10 giugno, ci chiedevate semplicemente di “rinviarci la comunicazione per potervi rispondere”. E la cosa veniva fatta da noi nella medesima giornata:
      “Gentile Sig.ra, grazie per la risposta.Eccovi la richiesta in formato testo.Distinti saluti,". 
      3) il merito della questione.Ho parlato di “corposo” volume ma - ho precisato - a titolo indicativo,quindi cercherò di essere il più chiaro possibile, e mi perdoni se lo faccio per iscritto e non per telefono, ma queste sono fondamentali necessità della procedura che stiamo seguendo.Il Comitato Nolimpiadi! sta cercando di capire se gli amministratori degli Enti Locali abbiano deciso di partecipare alla “gara” per le olimpiadi del 2006 a vanvera, oppure perché c’era la pressione di qualchegruppo imprenditoriale particolarmente influente,
      oppure perché ne avevano “sentito parlare bene” e la ritenevano in genere, chissà, un buon passatempo oppure, ciò che noi vivamente speriamo, perchè avevano ottenuto emozionanti conferme da una
      attenta, ponderata, completa analisi di tutto quello che i c.d. “giochi” avrebbero potuto dare in termini positivialla regione sulla quale si sarebbero svolti negli anni successivi.  La Sig.ra Mercedes Bresso, membro da lunghissima data di Torino 2006, il 5 febbraio 2000 ad una domanda precisa rivoltale da uno dei co-fondatori di Nolimpiadi!, rispose che questo studio esisteva. Lo affermò a mezzo metro di distanza da un Ministro della Repubblica che stava a fianco a lei, lo affermò in mezzo ad un folto gruppo di giornalisti e di personalità. Diceva la verità?  Vogliamo che sia la Provincia di Torino a dircelo, siccome la Sig.raBresso la rappresenta in ogni circostanza, non potendosi ella certo permettere il lusso di pronunziare in pubblico frasi da membro Toroc e non anche contemporaneamente…da Presidente della Provincia. In altre città del mondo – le faccio l’esempio di Whistler Mountain per i “XXI Giochi Olimpici Invernali del 2010” - queste analisi approfondite sono state fatte.Guardi che non è un enorme problema: se lo studio manca, è sufficiente che ci rispondiate “non esiste” o, per uscirne più nobilmente, “non è stato reperito”.  Se volete fornirci un elenco di documenti di cui disponete siamo disponibilissimi ad analizzarlo e dirvi se tra questi c’è ciò per cui abbiamo fatto richiesta. La
      ringrazio per il suggerimento di contattare Toroc, ma noisiamo cittadini italiani e residenti della Provincia di Torino e non di un ente privo di qualsiasi legame con la socialità e che, per giunta, nel 1998-1999 ancora non esisteva. Resto in attesa della vostra rispostae le auguro un piacevole fine settimana...
       

      Da quel momento più niente.
      Quindi dei "conti" di cui parlava la Bresso, neanche l'ombra, in Provincia.
       
       
       
       
       

      • Torniamo allora alla domanda fatta alla Regione: il 18 agosto 2002 (quando erano scaduti anche i loro 30 giorni) rispondevano così:
         
         
         
        "A seguito di richiesta presentata in data 12 luglio 2002....pervenuta allo scrivente ufficio in data 15 luglio 2002 prot. 15829, si comunica che le indicazioni fornite non sono risultate sufficienti alla concreta e puntuale individuazione della documentazione di cui si chiede l'accesso.
        Ho comunque dato disposizione agli uffici interessati di effettuare ulteriori ricerche e, in considerazione della dichiarazione da Lei citata dalla Presidente Bresso, ho provveduto a trasmettere la sua richiesta alla Provincia di Torinio. 
        Distinti saluti
        Su incarico del Presidente
        Giuliana Bottero
         
      • La nostra ri-risposta era questa:


      Torino-Moncalieri, 18 agosto 2002.
      giuliana.bottero@regione.piemonte.it
      Cc: Speciale01@regione.piemonte.it
       
       
       
      Facciamo seguito alla nostra precedente richiesta depositata presso l’URP Piemonte in data 12 luglio 2002, pervenuta ai vostri uffici in data 15 luglio 2002 e riscontriamo la vostra risposta pervenutaci oggi 18 agosto 2002 (e quindi oltre i 30 giorni di legge).
      Definirci stupiti dal tenore di tale vostra sbrigativa comunicazione e dal fatto che non ci chiediate esplicitamente di volere integrare la domanda con ulteriori specificazioni è dire poco: evidentemente
      avevamo sopravvalutato le potenzialità del vostro ufficio.
      Procediamo dunque di nostra volontà a chiarire, se possibile, il testo della richiesta di accesso agli atti amministrativi (ovviamente nel contempo reiterandola) anticipandovi che, in merito al vostro riferimento alla “Presidente” Bresso, la Provincia di Torino già da noi più volte sollecitata, versa da tempo nelle medesime condizioni“brancolando” anch’essa nel buio nel tentativo di dare una risposta definitiva circa l’esistenza o meno dei documenti richiesti.
      Stupiti dalla vostra lettera di oggi ci dichiariamo tantopiù se pensiamo che la nostra domanda di accesso agli atti non ha un oggetto astratto, bensì di facile individuazione:
      vi viene richiesto infatti il documento/i sulla cui base la Regione Piemonte, cardine territoriale dello Stato Italiano, ha valutato positivamente l'ipotesi di "candidarsi" e "candidarci" per le olimpiadi invernali dell’anno 2006; in alternativa, vi è stato specificatamente richiesto, ci venga dichiarato che tale documento non esiste...
      Cosa di più semplice? 
      Possibile che non esista un elenco di numeri di protocollo, un archivio contente tutte le informazioni e documentazioni relative ai c.d. “Giochi Olimpici Invernali”? Ci risulta che proprio presso la Regione Piemonte sia stato istituito un ufficio “Coordinamento Torino 2006” che coinvolge tutte le direzioni amministrative competenti ad esprimersi su questa materia. Che non ne sappiano qualcosa loro?
      Possibile che nessuno, dal Presidente della Giunta regionale Sig. Ghigo (consigliere di amministrazione di Torino 2006) ai vari assessori (ad esempio Sig. Casoni, consigliere di amministrazione di
      Torino 2006, o Sig. Racchelli, consigliere supplente di Torino 2006), tutti da lunghissimo tempo, anni, coinvolti nella promozione e poi organizzazione “olimpica” sappiano o si ricordino di avere visto i documenti che stiamo richiedendo? Che li abbia visionati in esclusiva la Sig.ra Mercedes Bresso?
      Abbiamo cercato di aiutarvi e facilitarvi nell’individuazione dei documenti, adottando un criterio di esclusione specificando che ciò che cerchiamo non sono i “Dossier di candidatura”; innanzitutto perchè ci riferiamo ad uno studio indipendente, o perlomeno commissionato da un ente indipendente, mentre i due dossier non lo
      sono in quanto redatti su una falsariga predisposta in tutto e per tutto dal CIO, organizzazione privata straniera.
      Precisiamo ancora che non cerchiamo i dossier siccome quest ianalizzano una marginale parte degli effetti sul territorio indotti/provocati dalle olimpiadi: i dati che vi si incontrano attengono esclusivamente alla previsione del bilancio del Comitato Organizzatore e degli investimenti pubblici per le opere ed infrastrutture (per inciso, ampiamente sballati), frutto di una “Speciale Commissione” istituita a suo tempo presso il Governo nel 1998. 
      Vogliamo invece avere a disposizione il documento, lo studio, il master plan, chiamatelo come preferite, che prima della candidatura o comunque prima del 19 giugno 1999 analizzò gli impatti economici, sociali, ambientali che le “olimpiadi” avrebbero portato all’intera area della Regione Piemonte e della Provincia di Torino, e perché no anche allo Stato italiano; un documento che, per le sue conclusioni
      indubbiamente e largamente positive, giustificò la decisione di intraprendere le scelte istituzionali degli enti locali e nazionali coinvolti per i c.d. “XX Giochi Olimpici Invernali – Torino 2006”.
      Per darvi un'altra indicazione, immaginiamo che per il numero, la complessità e l'ampiezza delle materie trattate, si tratti fisicamente di un volume "corposo".
      Il Comitato Nolimpiadi!, in fondo, sta cercando di capire se gli amministratori degli Enti locali (Regione Piemonte, Provincia di Torino, Comune di Torino) abbiano deciso di partecipare alla “gara” per le “olimpiadi invernali del 2006” alla cieca, a vanvera, oppure perché sollecitati dalla pressione di qualche gruppo imprenditoriale particolarmente influente, oppure perché “ne avevano sentito parlare bene” e la ritenevano in genere, chissà, un buon passatempo oppure, ciò che noi vivamente speriamo, perchè avevano ottenuto emozionanti conferme da una attenta, ponderata, completa analisi di tutto quello che i c.d. “giochi” avrebbero potuto dare in termini positivi e negativi alla regione sulla quale si sarebbero svolti negli anni successivi (si badi bene: non tre parole standard pronunciate al vento da uomini politici secondo proprie sensazioni personali, ma uno studio serio ed attendibile). In altre città “candidate” del mondo queste analisi approfondite sono state compiute. La Sig.ra Mercedes Bresso, anch’ella membro da lunghissima data di Torino 2006, il 5 febbraio 2000 ad una domanda precisa rivoltale da uno dei co-fondatori di Nolimpiadi!, garantì che questo studio esisteva: lo affermò a mezzo metro di distanza da un Ministro della Repubblica che stava a fianco a lei, lo affermò in mezzo ad un folto gruppo di giornalisti e di personalità. 
      Ritornando al concreto, se volete fornirci un elenco di documenti di cui disponete siamo disponibilissimi ad analizzarlo e dirvi se tra questi ci sia ciò per cui abbiamo fatto richiesta.
      Se siete consapevoli che questo documento esista, fornitecene una copia.
      Altrimenti, se siete consapevoli della sua inesistenza, ditecelo: ma esplicitamente e senza rigirare su di noi la responsabilità di non aver fornito sufficienti informazioni.
      In base ai fondamentali principi di trasparenza ed imparzialità della Pubblica Amministrazione, che deve garantire servizi a tutela e nell’interesse dei cittadini, ci attendiamo nei termini di legge una risposta univoca, esaustiva e ovviamente veritiera, riservandoci, è appena il caso di ricordarlo, ogni più opportuna azione a tutela dei nostri diritti ed interessi. 

       

      • E così, alla fine, il 21 settembre 2002 la Regione Piemonte cedeva e (sempre violando il termine dei 30 giorni), inviava questa sconvolgente dichiarazione:


      Regione Piemonte
      Gabinetto della Presidenza della Giunta Regionale
      Struttura Torinio 2006
      18 settembre 2002
      Protocollo 19246/S.1/S1.7
      Raccomandata A.R.
       
       
       
      Oggetto: richiesta di accesso a documenti amministrativi ai sensi Legge 241/90 - Legge Regionale 2/94.
      A seguito di richiesta di accesso a documenti amministrativi inoltrata in data 19 agosto 2002, prot. n°17998 dal ... legale rappresentante del "Comitato Nolimpiadi" - si comunica che il materiale richiesto non risulta formalmente agli atti di questa amministrazione.
      Il risultato di questa verifica ha evidenziato la predisposizione, tuttora in corso, di studio speficici sulle possibili ricadute dell'evento olimpico sull'economia piemontese; questi studi non sono ancora stati pienamente formalizzati anche se i primi risultati confortanti sono già stati ampiamente discussi in alcuni importanti convegni.
      Mi è gradita l'occasione per invitarLa personalmente per un colloquio nel quale chiarire gli strumenti che la Regione ha ampiamente messo in atto per assicurare la sostenibilità dell'evento "Torino 2006", dal momento della candidatura ad oggi, con studi specifici di settore e sopratutto, successivamente, con il processo tuttora in corso di Valutazione Ambientale Strategica.
      Cordiali saluti
      Dott.ssa Giuliana Bottero
       

      Quindi la Regione non ha alcun documento, precedente la decisione di "impegnarsi", che provi la convenienza delle olimpiadi ! 
      E nel 2002 (quando migliaia di miliardi erano già stati destinati dal Governo.... quando il bosco di Pragelato era già stato devastato) loro stavano ancora "studiando", le POSSIBILI ricadute dell'evento olimpico!
       
       
       

      • Non restava a quel punto che sentire la Città di Torino: che però è rimasta l'unica a non risponderci mai. Infatti oltre alla prima domanda inviata l'11 luglio 2002, non ha risposto neppure dopo la reiterazione.


      To: urp@comune.torino.it
      Cc: 
      Subject: REITERAZIONE Richiesta accesso agli atti amministrativi ai sensi legge 241/= 90 e succ. modd. già inviatavi in data 11 7 2002
      Date: Fri, 23 Aug 2002 14:50:28 -0100
       
       
       
      Facciamo seguito alla nostra precedente richiesta inviatavi in data 11 luglio 2002 da voi ricevuta, restata priva di risposta, per REITERARE l'istanza di accesso agli atti amministrativi ivi contenuta e che nuovamente alleghiamo in formato Word al presente messaggio.

       

      Il Comune di Torino non risponde.


    Siete in buone mani.

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