Queste sono
alcune delle foto scattate il 10 e il 17 luglio 2004 all'interno e nei dintorni
del cantiere per la costruzione dell'impianto di innevamento artificiale
"Clotes", Comune di Sauze d'Oulx (TO). I lavori, come si vede, comportano la devastazione di habitat
naturali (dove vivevano roditori, uccelli, insetti, specie vegetali), l'abbattimento di
alberi, la movimentazione di notevoli quantità di terra, l'asporto della
cotica erbosa probabilmente millenaria che tanto ha fatto per la sicurezza dei
versanti. Dopo, resteranno tubature di plastica interrate, un enorme vascone
impermeabilizzato, edifici per il
pompaggio dell'acqua (con annessi motori, e quindi inquinamento...) e meno
acqua nel corso d'acqua alimentatore.
Dalle
foto vedete sia gli scavi in alta quota sia i depositi di alberi segati e abbattuti,
tubazioni e
altri materiali, più di 500 metri (di dislivello) più in basso. D'altronde
questo impianto di innevamento per le "olimpiadi del 2006", pagato
interamente con
fondi pubblici e che inneverà (prima e dopo le "olimpiadi") le
piste del comprensorio privatissimo della Via Lattea, prende il nome di "Clotes", una
zona parecchio più a valle (1600-1800 mt.) del luogo dove sono state prese le immagini
dello scavo maggiore (luogo
detto di "Pian della Rocca", ca. 2050 metri) e, cosa che lo rende
ancora più assurdo, è alimentato dall'acqua della Dora Riparia, che scorre a circa 1000 metri
di altezza sul livello del mare, dunque un chilometro di dislivello più in basso rispetto
al "contenitore" definitivo. Cioè per essere più chiari H2O viene
pompata dalla valle in basso per essere stoccata quassù. A poche centinaia di
metri da dove cattura l'acqua Torino 2006, sempre
nella Dora, l'enorme presa d'acqua della centrale idroelettrica interna alla
montagna di Pont Ventoux, come dire che la vita in quel torrente non sarà
più come era fino a poco fa.
Per
tutte queste amenità dunque ringraziate Torino 2006, ringraziate i dipendenti
pubblici che hanno dato l'ok ai progetti, ringraziate le associazioni
ambientaliste di cui siete soci e che si sono permesse di dare "bandiera
verde" al programma dei bacini di Torino 2006, ringraziate i giornali che
leggete ogni giorno e che preferiscono parlarvi del pensionato di Grugliasco
incriminato dalla Procura perché ha segato un alberello che macchiava
l'auto (un albero non andrebbe mai tagliato, comunque). Continuate a vivere
nella vostra bambagia...i giochi olimpici si possono fare nel rispetto
dell'ambiente...le olimpiadi sono un grande festival di solidarietà e un
occasione per ammirare impianti inseriti perfettamente nel paesaggio...oppure, se avete
finalmente capito cosa sta succedendo, iniziate a
chiedere alla vostra associazione ambientalista che cosa sta facendo CONTRO
questo scempio, e quando scoprirete non solo che non non sta facendo niente,
ma che addirittura fa la consulente dei devastatori, stracciate la tessera e
passate a Greenpeace e Mountain Wilderness, associazioni OK (lo diciamo senza
ironia) che non vendono il didietro per qualche momento di effimera
visibilità....
Dimensione del bacino: 26.000
metri cubi di capienza (26.000 tonnellate d'acqua).
Costo dell'opera: 5,20 milioni di €:
circa 10 miliardi di lire.
Vi rimandiamo alla nostra pagina http://nolimpiadi.8m.com/inneviamoli.html
per i danni che l'innevamento artificiale arreca continuativamente (e che
quindi arrecheranno in futuro tutti coloro che hanno realizzato questo)
all'ambiente naturale dopo che sono terminati i lavori di costruzione e alla
pagina http://nolimpiadi.8m.com/innevacesana.html
per i capolavori che gli amanti dell'ambiente di Torino 2006 ed i loro lacchè
stanno facendo a
Cesana Torinese.