Gli sponsors olimpici, vetrina di un mondo alla rovescia.
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Obiettivo di questa parte di sito sarà l'analisi dei potenti sponsors e fornitori olimpici, e cioè di quelle industrie che pagano milioni di dollari al CIO e a Torino 2006 per pubblicizzare i loro marchi e i loro prodotti tappezzando le città di cartelloni e bombardando (più avanti capirete perchè il termine è appropriato) i teleschermi di tutto il mondo tramite le pubblicità televisive durante i giorni delle gare. 
Sponsorizzano per accrescere le loro quote di mercato e devono dire grazie a noi, torinesei, piemontesi e italiani, che diamo loro lo spazio per farlo.
Allora cerchiamo di conoscerli meglio: scoprirete cosette interessanti che nessun comitato organizzatore, o i loro vari satelliti politici, verranno mai a dirvi. Ve lo vedete un parlamentare piemontese che dichiara ai giornalisti "Bisogna boicottare Torino 2006 perchè parte dei suoi soldi vengono da sponsor che producono armi?".  Ve lo vedete un consigliere comunale che dice "No alle riprese televisive della NBC, perchè la sua capogruppo produce cannoni per elicotteri e velivoli militari d'attacco?". 
 
 
CONTESTAZIONE: COSA FANNO LE ASSOCIAZIONI DEI "DIRITTI UMANI" PER TORINO 2006?
A dare una mano a lorsignori, purtroppo, ci si mettono pure alcune associazioni dei c.d. "diritti umani" o "sociali" che, nonostante l'evidenza che da anni noi continuiamo a fornire su questo sito, continuano a porsi l'interrorgativo  "Torino 2006: è possibile giocare pulito?" La risposta è naturalmente NO, ma loro nicchiano.
Forse sono troppo morbide, forse i loro leaders sono inesperti o magari rassegnati: sta di fatto che anzichè opporre un'azione di denuncia, parlamentano. E così, siamo rimasti sgomenti e incredibilmente delusi quando abbiamo scoperto che Amnesty International, riunitasi in Comitato sotto la guida di Torino 2006, ha collaborato con quest'ultimo alla redazione di una "carta d'intenti" insieme a UNICEF, ILO, Unione Industriale, Camera di Commercio, CGIL, CISL e UIL. Questa c.d. carta d'intenti, "rappresenta l’impegno del TOROC verso le tematiche etiche, ambientali e sociali" secondo i principi di Responsabilità, Non discriminazione e libertà, Vita, salute e sicurezza, Minori, Sostenibilità ed ambiente Integrità e trasparenza". Naturalmente Torino 2006 non si lascia sfuggire l'occasione di pubblicizzare per bene questa collaborazione e all'interno del suo sito, nel capitolo Home>Comitato>TOROC>Valori Olimpici> le dedica ampio spazio: http://www.torino2006.org/comitato/content.php?idm=100110, e lo stesso fà nella sezione dedicata ai bambini e ai giovani: http://www.kidsvillage.torino2006.org/istituzionale/home-corpo-mente-spirito.asp
Se siete soci di Amnesty, e se dopo aver letto tutta questa pagina non sarete soddisfatti di questa sua collaborazione, potrete scrivere ai direttori italiani per chiedere loro delucidazioni.
E se volete scoprire quali altre associazioni e gruppi stiano commettendo l'errore di avallare le scelte "olimpiche" tramite campagne di sensibilizzazione e non di denunzia, potete andare su http://www.giocapulito2006.org/bianc/sponsor.htm, che spiega la campagna Biancaneve definendola "una campagna di pressione intrapresa da diverse realtà sul Toroc affinché questo organismo si doti di regole chiare in materia di rispetto dei diritti dell'uomo e dell'ambiente". 
Anche qui, provate a leggere cosa fanno gli sponsor di Torino 2006 e poi chiedete a Biancaneve se si può scendere a compromessi con industrie che producono ARMI IN ENORME QUANTITA'.

Storicamente, in ogni edizione dei c.d. giochi si dividono in TOP (sponsor a livello CIO), Nazionali, Locali, oltre ai Fornitori e ad altre figure miste. 
Ci vogliamo occupare sopratutto dei top e dei nazionali.

TOP - "The Olympic Partners" - sono i principali e più influenti: sponsors e fornitori del CIO, delle sedi olimpiche e dei Comitati Olimpici Nazionali.
 

General Electric- sponsor ufficiale CIO e Torino 2006, quella dei maxi cartelloni olimpici in giro per la città di Torino (in P.zza Solferino e P.zza Castello), da mezzo secolo arma la "difesa" americana (guerre di Vietnam, Panama, Palestina, Desert Storm, Enduring Freedom....) producendo e vendendo:

cannoni(ad esempio modello Vulcan) per 

aerei militari es. F-104, F-105, F-14, F-15, F-16, F/A-18, A-7D, F-111A, C130, F-4E, B-58 e B-52, per 

navi militari, e per 

elicotteri militari tipo Cobra e Apache.

motori
per aerei militari es. F-14, F-15K, F-16 C/D, B-2, U-2, F/A-18, F-117, B-1B Lancer, E-4B, KC-10, 767 AWACS, E-3 Sentry, KC-135R, Saab Gripen F/A-18 Super Hornet F-4 Phantom II T-38 Talon F-5, A-10 Thunderbolt F-104 S-3 Viking C-5 Galaxy, 
elicotteri militari AH-1W Supercobra Super Seasprite Bell UH-1 SH-60 Seahawk AH-64 Apache EH101 Merlin, 
carri armati Abrams (utilizzati in Iraq)
navi militari della classe Arleigh-Burke (destroyers), Ticonderoga (incrociatori) e Oliver Hazard Perry (fregate). 


Inoltre GE è attivamente coinvolta nelle operazioni post belliche in Afghanistan ed Iraq, poichè, ad esempio, fornisce 
 

energia elettrica 
 

alle basi aeree militari americane in Afghanistan (Kandahar e Baghram) http://www.publicintegrity.org/wow/bio.aspx?act=pro&ddlC=23, su una controllata di GE che ha ottenuto nel febbraio del 2003 un contratto da circa 6 milioni di dollari per fornire energia elettrica alle due basi.

e ha un 

notevole giro d'affari per
 
la "ricostruzione" dell'Iraq (ci tratteniamo su una battuta per evitare di essere citati in giudizio...): circa 600 milioni di $ al giugno 2004. Un business che, stando a quanto dichiarato dal portavoce della società (e riportato sull'Atlanta Business Chronicle in http://atlanta.bizjournals.com/atlanta/stories/2004/06/21/story1.html, che è la nostra fonte per questo paragrafetto) potrebbe crescere sino a 3 miliardi di $ (ca. 6.000 miliardi di lire). Non male se pensiamo che solo 6 mesi prima (dicembre 2003) le loro stime erano molto più moderate: "In Iraq abbiamo una task force di 35 persone che sta lavorando molto bene per creare attività di business. Fino ad ora abbiamo ordini per 300 milioni di dollari, ma l'obiettivo annuo è di arrivare a un miliardo di dollari". Lo ha detto oggi a Torino Ferdinando Beccalli, presidente e chief executive officer di General Electric Europa, Medio-Oriente e Africa, partecipando ad un incontro organizzato dall' Università di Torino per l' inaugurazione del nuovo ciclo di studi del dottorato di ricerca in economia aziendale. "Al contrario di quanto si legge e si vede sui mezzi d' informazione - ha precisato - in Iraq si sta lavorando bene per la rinascita del Paese. L' arresto di Saddam è un evento che non cambia nulla nel nostro lavoro". (Comunicato ANSA del 15 dicembre 2003 Iraq: General Electric; Beccalli, Target Ordini 1 Mld Dollari).
In sostanza General Electric (che è proprietaria di NBC, cioè la catena che ha l’esclusiva sui contratti televisivi per le olimpiadi) è un gigante industriale dai fortissimi legami con l’apparato militare americano (tra le fonti, innumerevoli, sulle produzioni di armamenti GE potete vedere: http://www.geae.com/engines/military/index.html), era nel 2001 il nono contractor della "difesa" USA con un miliardo e 600 milioni di dollari di commesse (fonte: www.defenselink.mil/news/Jan2001/p01242001_p025-01.html) e ha visto nell'Iraq invaso un mercato foriero di  interessanti "attività di business". Sarà per questo che ad agosto 2003 avevano partecipato alla conferenza “ELECTRIC POWER SECTOR IN IRAQ” relazionando sul tema “What Industry Can Do to Help: Suggestions for Restoring Power Quickly and Emergency Response Plans” a voce di Bill Wakileh, GE Corporate Leader, Iraq Reconstruction Program, General Electric International?

Le notizie più interessanti su GE le abbiamo tratte dal sito internet che vi consigliamo caldamente www.publicintegrity.org del Center for Public Integrity, un’associazione di giornalisti americani interessati a rendere trasparenti  le attività del governo Usa (e di conseguenza a rivelare fatti sconosciuti e sempre scomodi) tramite informazioni dettagliate e documentate.
 

The Coca-Cola Company - partner olimpico dal 1928, più di qualunque altro sponsor "corporate". Uno dei membri più potenti del CIO, il francese Killy, ex presidente di Albertville '92, è un importante direttore di Coca Cola Francia. Killy è il capo della Commissione di coordinamento per Torino 2006. Torino 2006 organizza il "Viaggio della Fiamma Olimpica", la manifestazione itinerante della "torcia olimpica" (un'idea dei nazisti, ve lo ricordiamo) che percorrerà tra il 2005 e il 2006 tutta Italia, con la sponsorizzazione Coca Cola (olterechè Samsung). Questo il sito dedicato da Torino 2006: http://www.fiammaolimpica.it/. Da notare che gli ombrelloni, le sedie e le bandierine della Coca Cola fioriscono sempre di più nei bar di Torino (per non parlare di Atrium, struttura pagata col soldo pubblico...).

Ora, su questo famosissimo sponsor, siete sicuri di sapere tutto? Perchè non vi informate? 

Non è infatti una novità che siano in corso fortissime azioni di boicottaggio multinazionali: andate a vedere http://www.nococacola.info, Sinaltrainal, Tmcrew e killercoke (oppure consultate italy.indymedia.org, 27 ottobre 2003). In particolare ricordiamo che il 22 luglio è la giornata dedicata al boicottaggio della società produttrice della nota bevanda gasata (oltrechè produttrice della Fanta, della Sprite etc.). Vi segnaliamo da www.nococacola.info alcuni dei i motivi della campagna: "Dal 1994 ad oggi in Colombia sono stati assassinati 9 sindacalisti che lottavano per la dignità dei lavoratori della Coca-Cola;  Nel 2003 il sindacato SINALTRAINAL ha lanciato la campagna internazionale di boicottaggio della Coca-Cola; Il 94 % del personale che attualmente lavora nelle imprese imbottigliatrici COCA COLA in COLOMBIA è PRECARIO e GUADAGNA circa 80 dollari al mese, un lavoratore dipendente iscritto al sindacato ne guadagna circa 300; Per rispondere a questo massacro il SINDACATO SINALTRAINAL ha lanciato un BOICOTTAGGIO INTERNAZIONALE e ha denunciato COCA COLA presso la CORTE FEDERALE DI MIAMI negli STATI UNITI. Il processo sta andando avanti, segno che le denuncie sono fondate".

Nonostante la campagna sia notoria, il presidente di Torino 2006, Valentino castellani (per 8 anni sindaco di Torino di centrosinistra) durante un'audizione alla commissione "olimpiadi" del Comune di Torino di dicembre 2004 ha dichiarato, in risposta alle critiche di un consigliere sulla presenza della Coca-Cola come sponsor "a noi questa cosa della Coca-cola (e cioè la denunce di violazione di diritti umani azioni, n.d.r.)non risulta". E bravo Castellani che gestisce un ente da 3 miliardi di euro e non sa niente della Coca Cola, uno dei suoi principali sponsor.

Perchè ancora poca pressione contro Torino 2006? Beh, purtroppo il vertice del Comitato organizzatore Torino 2006 è ritenuto essere (a torto) un pò di sinistra. Anche per questo motivo molta gente in città, singoli e gruppi musicali, associazioni e centri sociali, si sono "ritratti" e non hanno messo in moto alcuna attività di boicottaggio, nè del comitato nè dei loro sponsor. 
Nonostante Torino 2006 sia in rapporti con CIA ed FBI, Polizia di Stato e Carabinieri, nonostante richieda richieda l'assistenza di migliaia di militari dell'Esercito Italiano a circondare e pattugliare i "suoi" stadi costruiti con i nostri soldi...(2.500 militari secondo il Corriere della Sera del 9 luglio 2005) nonostante Torino 2006 sia "garantito" da un viceministro di Forza Italia e stringa le mani del presidente del consiglio Berlusconi, del suo altro viceministro Martinat e di personaggi odiosi che altrove nel mondo sono chiamati criminali, come ad esempio Henry Kissinger, ebbene nonostante tutti questi "nonostante" ...qui in città ancora oggi pochi hanno capito chi sia veramente Torino 2006 e dunque scarse sono le prese di posizione contrarie, anche soltanto sugli sponsor più in vista. Allora visto che spesso i significati non detti restano sconosciuti, vi diciamo che secondo noi il vertice del Toroc è di sinistra come lo sono Emilio Fede, Giuliano Ferrara e Paolo Liguori.

In conclusione Nolimpiadi! solidarizza con i sindacalisti sudamericani e condivide le iniziative in corso di boicottaggio della Coca Cola. Prima di bere, ragiona....
 
 
 

Kodak - Iraq e armi prima della „guerra“ - Eastman Kodak, da 104 anni sponsor del CIO e ora sponsor di Torino 2006, appare nell’elenco di 150 industrie che hanno contribuito a programmi militari iracheni durante il governo di Saddam Hussein. Nel dicembre del 2002 parte del famoso e corposo – più di 11.000 pagine – rapporto del Consiglio di Sicurezza dell’ONU che ha documentato la circostanza, è filtrato attraverso il quotidiano tedesco Die Tageszeitung ed è stato ripreso il giorno 18 dicembre da The Indipendent, The Guardian, oltrechè da New York Times, Washington Post e dai media di mezzo mondo. Queste le nostre fonti. 
In particolare Eastman Kodak è indicata nell’elenco delle aziende che hanno fornito materiale a fini militari all’Iraq per la realizzazione di sistemi missilistici. 
Su altri temi, Kodak è stato per anni proprietario del marchio Snomax, quello del famoso additivo che abbassa il punto di congelamento dell'acqua per l'innevamento artificiale (se ti interessa l'argomento, vai qui). Dal 1997 Snomax è stato ceduto a York Snow, una società del gruppo York International, che con la controllata francese York Neige si è aggiudicata l'appalto da 20 miliardi di lire, bandito da Agenzia Torino 2006, per l'"Intervento: I01-I02: Impianti di Innevamento Programmato "Alpette Sises" e "Anfiteatro"  Luogo di esecuzione SESTRIERE - SAUZE DI CESANA, Aggiudicatari: York Neige  s.a.s.". Fonte: http://www.agenziatorino2006.it/dwd/Cartel1.pdf, 14 aprile 2005. 

McDonald'sMcDonald's è partner di lunga data del CIO (Comitato Olimpico Internazionale) e a Sydney il marchio è stato uno dei più visti in televisione. I marchi Mac e i marchi "olimpici" campeggiano sui bicchieri e sui sacchetti di carta. La sua diffusione planetaria e l'abbinamento con le olimpiadi del 2000 e del 2004 ad Atene, nonchè il suo arrivo in pompa magna per Torino 2006 ci "obbligano" ad approfondire: McDonald's è tutto ok? La risposta è NO. 
Proviamo a darvi qualche elemento, magari iniziando da alcuni links - primo tra tutti http://www.mcspotlight.org/, e da estratti di un'articolo di "La Repubblica" Web del 28 agosto 2000. clicca e giudica tu!

Panasonic marchio della Matsushita Electrical Industrial Co., Ltd. fornisce al CIO anche TV, audio, tecnologia video. 

John Hancock Financial Services

Samsung Samsung Electronics Co., Ltd. , Worldwide Partner dal 1997. 

SchlumbergerSema poi ATOS ORIGIN: società dell'Information Technology. La parte IT di Schumberger è stata ceduta al gruppo ATOS ORIGIN nel corso del cammino "olimpico". Tuttavia, sin dal 1992, diversi Comitati Organizzatori si sono avvalsi dei servizi Schlumberger, e così ha fatto Torino 2006, nonostante il gruppo fosse (e sia tuttora) il secondo gruppo al mondo fornitore di servizi all'industria petrolifera, e nonostante avesse continuato a lavorare (pare tramite controllate) nell'Iraq del "demonio" Saddam Hussein". Tra i consiglieri di amministrazione di Schlumberger, anche l'ex direttore della CIA (che progettava il piano per rovescare Hussein) John M. Deutch. Fonti: Special to The Washington Post, U.S. Firms Aiding Iraqi Oil Industry, di Colum Lynch, 30 febbraio 2000, pagina A23).

Sports Illustrated / Time Inc. (quelli di CNN, insomma).

VISA

Xerox.
 
 
 
 
 

Sponsors principali (nazionali) di Torino 2006

Sanpaolo - La banca Sanpaolo IMI, torinese, è come noto azionista del Gruppo Fiat (che detiene reciprocamente sue quote). Nel 2002 si è aggiudicata, tramite una controllata ed assieme ad altri due istituti di credito, il finanziamento all'Agenzia Torino 2006 (pubblica) di parte delle opere olimpiche. Sanpaolo ha attività collegate con la "ricostruzione" dell'Iraq, dopo la “guerra”. Fa infatti parte di un gruppo di 13 banche capeggiate dall'americana JP Morgan che ha ricevuto l’incarico dalla CPA Coalition Provisional Authority - e cioè l'autorità governativa irachena provvisoria-  presieduta da Bremer (ex direttore della Kissinger Associates) di co-finanziare la Iraq Trade Bank, la Banca irachena del commercio creata a Luglio del 2003 dalla stessa CPA. (fonte, http://it.news.yahoo.com/031205/58/2k310.html). 
 

Fiat-Iveco - Non vi annoiamo di nuovo scoprendo l'acqua calda sui rapporti tra il gruppo e Torino 2006: se vi interessa, andate alla nostra pagina sulle incompatibilità
 
 
 
 

Sponsors ufficiali (nazionali) di Torino 2006

Alfa Romeo - Gruppo Fiat - Non vi annoiamo di nuovo scoprendo l'acqua calda: se vi interessa, andate alla nostra pagina sulle incompatibilità 

Lancia - Gruppo Fiat - Non vi annoiamo di nuovo scoprendo l'acqua calda: se vi interessa, andate alla nostra pagina sulle incompatibilità

Asics 

Berloni 

Eutelsat 
 
 
 
 

Fornitori ufficiali di Torino 2006

Alpitour - Non vi annoiamo di nuovo scoprendo l'acqua calda: se vi interessa, andate alla nostra pagina sulle incompatibilità e troverete qualcosa.

A.T. Kearney 

Fontanafredda 

Intercom Dr-Leitner 

Nortel Networks 

Pozzo Gros Monti 

Recchi 

Technogym 

Garrett Metal Detectors  E ci si risiamo con l'Iraq: secondo il sito specialistico http://www.ronsdetectors.com/security-garrett.htm del 19 novembre 2004 il modello "Garrett Tactical Hand Held Metal Detector" è stato inviato in alcune migliaia di esemplari per equipaggiare la polizia militare americana in Iraq. Rota, direttore generale Torino 2006: «Assicurare la sicurezza – ha detto il direttore generale del TOROC Paolo Rota – è fondamentale per la buona riuscita dei Giochi. I controlli devono essere precisi, ma anche veloci e soprattutto discreti. Con i sistemi di sicurezza Garrett, già utilizzati in numerose edizioni dei Giochi, fra le quali Salt Lake 2002, abbiamo una garanzia in più di organizzare dei Giochi tranquilli e sicuri, dove l’unico pensiero sia quello di assistere alle gare e godere dello spettacolo sportivo dei grandi atleti olimpici». Giusto: che sia l'unico pensiero. (Citato da http://www.torino2006.org/evento/comunicato.php?idm=100054&idcom=111954 del 17 novembre 2004).
 
 
 
 
 
 

Sponsors e fornitori di Salt Lake City 2002 
 

  AT&T telefonia

  Bank of America

  Budweiser

  General Motors

  Qwest telecomunicazioni

  Texaco una delle grandi 7 sorelle del petrolio mondiale, lobbysta per il candidato (mancato) Al Gore alla presidenza degli Stati Uniti: Texaco è al centro da anni accusata internazionalmente per i suoi (o di sue collegate, controllate, dipendenti...) interventi di deforestazione, inquinamento, avvelenamento delle falde acquifere in Sud America.
 
 
 
 
 

Sponsors e fornitori locali di Salt Lake City 2002 
 
 

  Marker Sulle sue forniture e sul conseguente comportamento (connivenza) di CIO e Comitato Organizzatore di Salt Lake City 2002 c'è un aneddoto interessante. Marker è un industria di abbigliamento sportivo: ha fornito le tute per le cerimonie 2002 della Torcia Olimpica (pagliacciata che, vi ricordiamo ancora una volta, è stata introdotta dai Nazi nel 1936). Le tute sono realizzate a Myanmar (Burma), patria di un feroce regime militare. 

Questa l'etichetta di una delle tute.

La storiella che vi raccontiamo dà l'idea di quanto sfuggenti e ambigui possano essere i comitati organizzatori, e quindi di quanto, nonostante codici etici e balle del genere, si ritengano liberi di agire con chi vogliono e come vogliono.

Ecco qui: 
- in sostanza una tizia americana scopre da un'associazione di difesa dei diritti umani che le divise dei portatori di torcia per le olimpiadi invernali del 2002 sono fabbricate a Burma (appunto...regime miliatre, lavoro schiavistico..). Allora scrive un'email allo SLOC (equivalente del TOROC torinese) chiedendo informazioni: e questi le rispondono seccati che le tute "NON sono fatte a Burma ma a Myanmar". 
Non convinta, la signora, fa una piccola ricerca e scopre che 'sto Myanmar...è semplicemente il vecchio nome di Burma (cambiato da quando è salito al potere il nuovo regime). Così riscrive allo SLOC che, questa volta di fronte all'evidenza, ammette trattarsi proprio...di Burma.
Detto questo, lo SLOC aggiunge che i capi di abbigliamento sono sì fatti lì, ma da un grosso produttore (che lavora anche per altre marche), che nella produzione sono state rispettate tutte le leggi applicabili (quali, non si sa), e che poi gli USA hanno sì posto sanzioni commerciali a Burma, hanno sì vietato investimenti americani in Burma, ok, ma....non vietano l'importazione di beni da Burma....!
Come dire: potranno anche essere dei bastardi, perchè è un regime militare sanguinario, possiamo anche sapere che ci sono sanzioni commerciali contro di loro, che le Nazioni Unite, tramite l'O.I.L.., hanno definito il loro sistema "una saga di non raccontata miseria e sofferenze, oppressione e sfruttamento di larghe fette di poplolazione da parte del---- Governo, militari e altri pubblici ufficiali" ma siccome non è vietato importare, va benissimo. O no?

http://ga0.org/campaign/olympics

Migliaia di lettere di protesta al CIO e un sito internet sono stati adottati proprio per questo motivo...chissà se la bionda vicepresidente del Toroc, che dovrebbe aver indossato quei capi in quanto portatrice di Torcia (l'abbiamo vista stanca e sorridente in televisione, e l'abbiamo vista riproposta con quella stessa tuta sul sito Toroc a gennaio del 2004), ha mai avuto qualcosa da commentare? La squadra nazionale norvegese, si è rifiutata di indossare capi prodotti a Burma, ad esempio.


  BlueCross BlueShield 

  Delta Air Lines 

  Gateway rivenditore di PC 

  Hallmark 

  Jet Set Sports ospitalità, accomodation di lusso per CIO e Famiglia Olimpica

  Lucent Technologies comunicazioni, IT

  Monster.com portale delle offerte e ricerche di lavoro su internet

  Nu Skin / Pharmanex Nu Skin Enterprises (NSE), prodotti per la pelle.

  Office Depot il maggior venditore mondiale di oggettistica per l'ufficio.

  Seiko, sponsor dal 1964. 

  Sensormatic Electronics Corporation sicurezza elettronica

  The Home Depot venditore di legname per il bricolage, per anni al centro di una campagna di boicottaggio di R.A.N. e del gruppo R.E.M. per la sua pratica distruttiva delle foreste secolari 

  Utah Power provvedeva corrente elettrica a 8 delle 10 città sede di gare. 

  York International ha fornito apparecchiature di refrigerazione e riscaldamento per le olimpiadi di Albertville, Lillehammer, Atlanta, Sydney e Salt Lake City..
 
 
 

Fornitori locali e nazionali di Salt Lake City 2002 

AchieveGlobal, Aggreko, Bombardier, Brown-Forman, Campbell Soup Company, Cardinal Health, Inc. and its subsidiary Allegiance Healthcare Corporation, Certified Angus Beef, Compass Group, Diamond of California, Drake Beam Morin, Garrett Metal Detectors, General Mills, Harris Interactive, Herman Miller, Inc. and Henriksen Butler, IKANO, Kellogg Company, KSL Radio & Television, Marriott International, Modern Display O.C. Tanner, Pfizer, Inc., PowerBar, Questar, Schenker International, Sealy, Sears, Roebuck and Co., Smith’s, Sun Microsystems, Inc., Tickets.com, Union Pacific Railroad.
 

Se vi interessa sapere quali fossero gli sponsors della candidatura di Torino (1998-giugno 1999) cliccate qua
 

Accordo Fiat - GM: Analogie

Se FIAT era uno il principale partner privato di Torino 2006...poteva GM, proprietario del 20% di Fiat Auto , non esserlo di Salt Lake City? 

 

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