Torino
2006 sta organizzando la cerimonia, lunga settimane, di avvicinamento della
"torcia olimpica" sino a Torino.
| Una
breve premessa sulla manifestazione "olympic torch relay": è stata
reintrodotta nei "giochi olimpici" dal regime nazista nel 1936. |
| Una
breve premessa sugli sponsor della manifestazione: tra di essi c'è,
oltre a Samsung, la Coca Cola, oggetto di una fortissima campagna di boicottaggio
internazionale per violazione dei diritti umani in Colombia. Di questa
campagna
di boicottaggio il Presidente di Torino 2006 Castellani ha pubblicamente
detto, presso la Commissione "Olimpiadi" del Comune di Torino, a fine 2004,
e in risposta alle critiche di un consigliere sulla presenza della Coca
come sponsor "a noi questa cosa della cocacola (e cioè la
denunce di violazione di diritti umani e di azioni antisindacali) non
risulta". |
E ora
veniamo al titolo: Torino 2006 - da anni al centro di documentate accuse
(nostre e non solo) di distruzione e aggressione alla natura per la realizzazione
del suo "programma olimpico" - cerca forse di costruirsi un'immagine che
la tramandi invece nel futuro come organizzazione che ha fatto della tutela
ambientale un punto forte? Se davvero fosse così, potrebbe essere
saggio contattare persone utili in questo senso, no? Non siamo andati tanto
lontano nella nostra analisi, e abbiamo potuto constatare come sia fallito
il tentativo di portare dalla loro una testimonial utile ambientalmente.
Infatti.
A marzo
del 2005 abbiamo ricevuto una lettera da Nora Girardi, presidente dell’Associazione
per la Difesa del Monte Bianco, l’associazione che, con il Coordinamento
Valdostano Contro il Ritorno dei Tir e l’ARSMB (Association pour le respect
du site du Mont Blanc) ha condotto la lotta contro il ritorno dei mezzi
pesanti sotto al Traforo del Monte Bianco come simbolo del cambiamento
del sistema dei trasporti in Europa.
Nora
Girardi ci comunicava di essere stata contattata dall’organizzazione delle
"olimpiadi" come una dei 10 possibili candidati a portare la fiaccola olimpica
attraverso la Valle d’Aosta, come rappresentante del settore ambiente.
I 5 tedofori sono scelti attraverso il concorso” Scegli il tuo Eroe” in
collaborazione con la testata regionale La Vallée notizie (settimanale).
Pur
non essendo d'accordo con lei sul fatto che "portare la fiamma olimpica
sia il sogno di qualsiasi sportivo", per esempio per i motivi che vi
abbiamo elencato qui sopra, e neppure sul fatto che le "olimpiadi siano
un evento ...che sta cercando di recuperare lo spirito della tregua tra
le parti in conflitto", ad esempio perchè suoi sponsor armano
il massacro occidentale in Iraq, abbiamo trovato encomiabile il suo gesto
e troviamo utile riprendere il comunicato stampa che spiega le motivazioni
del suo rifiuto. Con la speranza che, come lei, nessun altro raccolga la
fiaccola che lei ha lasciato cadere.
Courmayeur,
16 marzo 2005
Il
comitato organizzatore delle olimpiadi mi ha contattata come possibile
tedofora per Torino 2006, in quanto rappresentante del “settore ambiente”.
Portare
la fiamma olimpica è il sogno di qualsiasi sportivo, ma per coerenza
con il nostro impegno contro il ritorno dei Tir sotto al Monte Bianco e
per un sistema di trasporto alternativo, non posso accettare.
Innanzi
tutto Iveco, costruttore dei Tir che inquinano le valli alpine, è
tra gli sponsor ufficiali della manifestazione sportiva. Non riesco a immaginarmi
con una maglietta che gli faccia pubblicità.
Inoltre
le Olimpiadi sono un evento di portata internazionale che sta cercando
di recuperare lo spirito della tregua tra le parti in conflitto. Mi sembra
inaccettabile che Finmeccanica, il maggiore produttore di armi italiano,
sia un altro tra gli sponsor.
Infine
non basta far correre un’ambientalista (se appiccicare queste etichette
ha un senso) con la fiaccola olimpica in mano per far dimenticare gli scempi
ambientali causati dalle infrastrutture realizzate in questa occasione.
Nora
Girardi
Portavoce
dell’ADMB
Associazione
per la Difesa del Monte Bianco
Tel.
+39 335 8080385